La vera innovazione del modello Blotix nasce dalla tokenizzazione dei beni reali. Quando un asset – come un immobile, un’opera d’arte, uno yacht o un terreno – viene digitalizzato sulla blockchain, esso diventa un certificato NFT che ne rappresenta il valore e la titolarità economica. Questo passaggio segna il punto d’incontro tra economia reale e finanza digitale, aprendo la strada a un sistema di rendita strutturata.
I titolari di beni tokenizzati possono concedere a Blotix la gestione del relativo certificato NFT e ricevere, in cambio, una rendita passiva garantita del 2,5% annuo. Il patrimonio immobilizzato diventa così una fonte di reddito stabile, senza rinunciare alla proprietà e senza esporsi alla complessità dei mercati finanziari.
Parallelamente, Blotix crea un collaterale digitale del medesimo valore dell’NFT, espresso in SafeMoney, token stabili ancorati al dollaro e custoditi in un wallet dedicato. Questo collaterale costituisce la base del processo di Farming, consentendo agli investitori esterni di entrare nel ciclo di rendimento: versando un capitale pari al 50% del valore dell’asset, il farmer ottiene tramite smart contract il controllo del wallet contenente i SafeMoney (pari al 100% del valore).
Alla scadenza quinquennale del certificato NFT, l’investitore riceve il rendimento complessivo del 100% in cinque anni, all’interno di un sistema completamente automatizzato e trasparente. Il capitale raccolto alimenta le pool di liquidità su exchange decentralizzati (DEX) e altre strategie a rendimento, sostenendo così la rendita del proprietario, il guadagno del farmer e la stabilità complessiva del protocollo.
Blotix opera come un gestore intelligente di valore, coordinando i flussi tra reale e digitale per costruire un circuito virtuoso dove ogni partecipante trae beneficio da una logica di collaborazione, non di competizione.