Solana continua a guadagnare terreno nel cuore più dinamico della finanza decentralizzata. Per la quinta settimana consecutiva, la rete ha superato Ethereum nei ricavi generati dalle applicazioni decentralizzate, confermando una tendenza che non può più essere letta come un episodio isolato. Il dato segnala un cambiamento concreto nell’attività economica on-chain, dove velocità, costi ridotti e volumi elevati stanno ridefinendo gli equilibri tra le principali blockchain.
Nella settimana conclusa il 20 aprile, secondo i dati di DeFiLlama, Solana ha registrato 16,94 milioni di dollari di ricavi dalle dApp, in crescita rispetto ai 15,32 milioni della settimana precedente. Al secondo posto si è collocata Hyperliquid L1, con 14,18 milioni di dollari, mentre Ethereum si è fermata a 13,55 milioni. Il dato di Ethereum, tuttavia, non va letto soltanto in chiave negativa, perché la rete ha comunque segnato un recupero rilevante rispetto agli 11,12 milioni della settimana precedente, con un aumento di 2,43 milioni di dollari, il più ampio incremento assoluto tra le prime tre blockchain.
Il sorpasso di Solana si spiega soprattutto con un elemento strutturale che oggi pesa moltissimo nell’economia delle reti decentralizzate. Le commissioni di transazione restano estremamente basse, intorno a 0,0005 dollari come valore mediano, mentre sulla mainnet di Ethereum possono variare in modo molto più sensibile, soprattutto nei momenti di congestione. Questo divario rende Solana particolarmente adatta ad attività ad alta frequenza, piccoli scambi, trading rapido e operazioni ripetute, cioè a quell’insieme di comportamenti che, presi singolarmente, possono avere valore ridotto, ma nel loro complesso producono un volume economico imponente.
Nel primo trimestre del 2026 la rete Solana ha elaborato circa 10,1 miliardi di transazioni non di voto, mantenendo un throughput vicino a 1.300 transazioni al secondo. Ancora più significativo è il dato sui DEX, dove Solana ha intercettato il 41% del volume spot on-chain, pari a 284,5 miliardi di dollari, superando Ethereum e le sue reti Layer 2 considerate insieme. È un passaggio importante, perché mostra che Solana non sta crescendo soltanto come infrastruttura tecnica, ma come ambiente operativo in cui si concentrano liquidità, utenti e applicazioni.
Ethereum, però, conserva una profondità che Solana non ha ancora raggiunto. Il primato settimanale nei ricavi delle dApp non coincide necessariamente con il predominio complessivo dell’ecosistema. Ethereum mantiene oltre 85 miliardi di dollari di TVL nella DeFi, contro circa 10 miliardi di Solana, e continua a dominare anche nel settore delle stablecoin, con circa 40 miliardi di dollari rispetto ai 17,4 miliardi presenti su Solana. Questo significa che Ethereum resta la rete più solida in termini di capitale immobilizzato, fiducia istituzionale, infrastruttura finanziaria e profondità dei mercati.
Il confronto diventa ancora più interessante se si guarda alla tokenizzazione degli asset del mondo reale, uno dei settori più osservati dalla finanza tradizionale. Ethereum guida ancora con circa 15,2 miliardi di dollari in asset tokenizzati, ma Solana ha mostrato segnali di accelerazione, superando Ethereum per la prima volta nei depositi di prestito legati agli RWA nel primo trimestre, raggiungendo 1,23 miliardi di dollari, con una crescita del 115% rispetto al trimestre precedente. È un dato che suggerisce come Solana non sia più soltanto la rete del trading veloce, ma stia cercando uno spazio anche nella finanza tokenizzata più strutturata.
Il calo dei ricavi delle dApp, inoltre, non riguarda una sola blockchain. Anche BNB Chain e Polygon risultano più indietro, mentre il rallentamento dell’interesse verso l’attività DEX ha inciso sull’intero settore. In questo quadro, il vantaggio di Solana appare ancora più evidente, perché la rete riesce a mantenere ricavi elevati anche in un mercato non particolarmente espansivo.
Rilevante è anche il segnale proveniente dagli investitori istituzionali. Gli ETP basati su Solana hanno registrato afflussi netti pari a 208 milioni di dollari nel primo trimestre, attirando una quantità di capitale significativa rispetto alla propria capitalizzazione di mercato. Anche gli ETF spot su SOL quotati negli Stati Uniti hanno mostrato cinque giorni consecutivi di afflussi positivi al 20 aprile, confermando un interesse che va oltre la sola comunità crypto.
Le applicazioni costruite su Solana hanno generato 292 milioni di dollari di ricavi complessivi nel primo trimestre, con un ruolo centrale della piattaforma Pump.fun, responsabile del 42% del totale. Questo dato mostra però anche una fragilità potenziale, perché una parte rilevante dei ricavi dipende da specifiche aree speculative e da piattaforme molto concentrate.
La fotografia complessiva è quindi chiara. Solana sta vincendo la partita della velocità, dei costi bassi e dell’attività ad alta frequenza. Ethereum, invece, resta dominante nella profondità finanziaria, nella DeFi strutturale, nelle stablecoin e nella tokenizzazione più matura. Il mercato non sta semplicemente scegliendo un vincitore assoluto. Sta distinguendo le funzioni. Solana appare sempre più come la rete della circolazione rapida. Ethereum rimane il grande deposito di valore infrastrutturale della finanza decentralizzata.